CO.ME.TE.

Associazione Nazionale di psicoterapeuti, mediatori familiari, pedagogisti.

Opera da molti anni con i Servizi sociali pubblici e privati, con i Tribunali, con l’Ordine degli avvocati e con soggetti privati per dare sostegno alle famiglie in difficoltà, con particolare riferimento al tema della genitorialità e del benessere dei figli.

Mette la propria esperienza a disposizione delle famiglie separate e divorziate, sempre più numerose e sole di fronte al dolore e ai conflitti, in un percorso che vuole ripristinare le condizioni per guardare avanti e costruire un futuro migliore.

Presidente Onorario:
Prof. Rodolfo de Bernart

Consiglio Direttivo:
Giancarlo FranciniPresidente Nazionale Associazione
Monica Pratelli – Vice Presidente
Carlotta Di Girolamo – Segretario
Nora Nelli – Consigliera
Conny Leporatti – Consigliera


INTERVENTI IN AMBITO PSICOGIURIDICO

A – Rivolti ai cittadini

In questa area si trovano tutti gli interventi che vengono richiesti quando le persone, individualmente, come coppia o come famiglia, incontrano la Giustizia.

Consulenze CTU – CTP

Nei procedimenti di separazione e affidamento dei figli, la Consulenza Tecnica d’Ufficio viene disposta dal Giudice qualora sia necessaria una valutazione approfondita delle personalità dei genitori, delle competenze genitoriali e della salute psicofisica dei figli.
Ogni parte ha il diritto di nominare un proprio Consulente Tecnico di Parte che lo assista durante tutte le operazioni peritali e garantisca che esse vengano svolte nel pieno rispetto del contraddittorio.

Perizie in caso di Maltrattamento e abuso intra/extrafamiliare

Nei procedimenti penali di sospetto abuso o maltrattamento fisico intra o extra familiare, i Giudici dispongono una serie di valutazioni e accertamenti psicologici sulle parti offese. Il professionista può essere nominato dal Giudice con ruolo di perito ausiliario per essere assistito nella conduzione dell’Incidente Probatorio e in una successiva valutazione della capacità di testimoniare del minore e la possibile presenza di segni o sintomi psichici dell’abuso. Anche in tale caso le parti (normalmente l’indagato e i genitori della parte offesa, o il genitore non indagato ) hanno il diritto di essere assistiti da un Consulente di Parte per tutte le operazioni peritali.
Vi sono secondo la letteratura diverse forme di maltrattamento e abuso: il primo può essere fisico o psicologico, l’abuso può riguardare tutta una serie di pratiche che coinvolgono il minore in una sfera sessuale. Si può inoltre avere una patologia delle cure (discuria, ipercura, sindrome di Munchausen per procura) fino all’abbandono e all’infanticidio.

Valutazione del danno psicologico

Nei procedimenti di richiesta di risarcimento per danno, per esempio per mobbing, vi è inclusa anche la valutazione del danno psicologico subito dalla persona. Il danno psichico rappresenta un danno che attiene all’alterazione delle funzioni psichiche del soggetto e si risolve in una psicopatologia.

Mediazione familiare

La mediazione familiare è un intervento extragiudiziale, scelto volontariamente dai coniugi, condotto da un operatore neutrale, che li aiuta a pervenire al consenso sui vari aspetti della separazione conflittuale, dall’affidamento dei figli a a quelli sulle questioni patrimoniali, trattati con la consulenza degli avvocati delle parti. La mediazione non è una terapia di coppia e non cerca di curare la relazione coniugale, ma intende ricostruire una cooperazione genitoriale.
Nella mediazione i figli, i loro bisogni, gli accordi che li riguardano costituiscono il riferimento costante dell’intervento.

Separazione e Divorzio

Nel trattare la separazione e il divorzio, spesso le ferite nelle persone necessitano di un percorso terapeutico e in tal caso si opta per un percorso di“ terapia del divorzio“.
L’obiettivo è prendersi cura del legame messo in pericolo dalla separazione, quindi portare in salvo la speranza nel legame e rilanciandolo tra i membri di una famiglia.
Nella esperienza del Centro di Firenze, la terapia del divorzio rappresenta uno dei principali interventi per la salvaguardia del legame familiare con famiglie che hanno affrontato la separazione, dove c’è sofferenza espressa attraverso un sintomo di uno dei suoi membri o la disfunzionalità delle relazioni o nella perdita delle competenze genitoriali.

B – Rivolti agli Enti

Attività di supervisione, consulenza e formazione ad altre Agenzie che si occupano di problematiche con individui e famiglie in materia di affidamento dei minori e revisione delle condizioni d’affidamento, nelle varie sedi e gradi di giudizio, nell’affidamento e nell’adozione, nel maltrattamento e nell’abuso intrafamiliare.

C- Rivolti alla cittadinanza

C1 – Informazione e divulgazione

della cultura e degli strumenti possibili per prevenire o curare legami familiari a rischio o danneggiati e per la creazione di una genitorialità più consapevole.

C2 – Studio

di tutte le problematiche “a cavallo” tra Psicologia sociale, clinica e Giustizia, tramite le ricerche, la creazione di un archivio specializzato e le collaborazioni con specialisti esterni.